Vedere il volto di Cristo. Lettura cristologica della crisi ariana e del concilio di Nicea (325)

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Gianmarco Falcone

Abstract



Il Concilio di Nicea (325), il primo ecumenico, segnò uno snodo di fondamentale importanza nel cammino della Chiesa e nel progresso dell’intelletto credente. L’articolo ne propone una rilettura storico-teologica, collocandolo nel più ampio contesto della crisi ariana del IV secolo. Si ricostruiscono le radici dell’arianesimo all’interno della tradizione alessandrina e origeniana e si analizza la cristologia di Ario e dei principali protagonisti dell’epoca. Emergono così le diverse “immagini di Cristo” che confluirono a Nicea, contribuendo alla visione di Dio che il Concilio ha trasmesso alla fede cristiana mediante il Simbolo della fede e l’affermazione dell’homoousios.





The Council of Nicaea (325), the first ecumenical council, marked a turning point of fundamental importance in the history of the Church and in the progress of Christian thought. This article offers a historical-theological reinterpretation of the council, placing it in the broader context of the Arian crisis of the fourth century. It reconstructs the roots of Arianism within the Alexandrian and Origenist traditions and analyzes the Christology of Arius and the main protagonists of the time. Thus, the different “images of Christ” that converged at Nicaea emerge, contributing to the vision of God that the Council transmitted to the Christian faith through the Symbol of Faith and the affirmation of homoousios.


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Miscellanea

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Vedere il volto di Cristo. Lettura cristologica della crisi ariana e del concilio di Nicea (325). (2026). Theologica Leoniana, 14, 129-147. https://doi.org/10.5281/zenodo.18420231