Un abile navigatore. Tommaso interprete di Alessandro e Temistio
Contenuto principale dell'articolo
Abstract
Tommaso, grande conoscitore e commentatore di Aristotele, non poteva non incontrare nel suo percorso filosofico i due massimi commentatori peripatetici Alessandro di Afrodisia e Temistio di Costantinopoli e confrontarsi con la loro interpretazione della psicologia di Aristotele. Il naturalismo di Alessandro, coniugato al separatismo ontologico sull’intelletto agente, viene quasi sempre criticato, tranne nel De unitate intellectus per essere usato contro Averroè. Il neoplatonismo tendenzialmente concordista tra Platone e Aristotele di Temistio, letto in modo selettivo, fornisce invece all’Aquinate un’importante mediazione per interpretare la dottrina aristotelica sull’anima e sull’intelletto in chiave sostanzialista, ma al tempo stesso personalista, compatibile con un quadro di pensiero cristiano.
Thomas Aquinas, a great expert and commentator on Aristotle, could not fail to encounter in his philosophical journey the two greatest Peripatetic commentators Alexander of Aphrodisias and Themistius of Constantinople and to confront their interpretation of Aristotle’s psychology. Alexander’s naturalism, combined with ontological separatism on the active intellect, is almost always criticized, except in De unitate intellectus to be used against Averroes. Themistius’s tendentially concordist Neoplatonism between Plato and Aristotle, read selectively, instead provides Aquinas with an important mediation to interpret the Aristotelian doctrine on the soul and the intellect in a substantialist, but at the same time personalist, key, compatible with a framework of Christian thought.
##plugins.themes.bootstrap3.displayStats.downloads##
Dettagli dell'articolo
Fascicolo
Sezione

Questo volume è pubblicato con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.